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Ospitando la più antica scuola al mondo di cucina la regione Abruzzo può rivendicare il suo contributo determinante alla nascita della cultura culinaria a livello mondiale. E’ nel XVI secolo che a Villa Santa Maria prende vita la Scuola Alberghiera, luogo di formazione, per oltre 400 anni, degli chef di fama internazionale al servizio delle monarchie europee, dei Papi, dell’Imperatore Giapponese e della Casa Bianca.
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Il santo patrono dei cuochi italiani (Federazione Italiana Cuochi), è San Francesco Caracciolo, originario di Villa Santa Maria. Peperoni rossi, zafferano, pasta, capra, pecora, pollo e cereali sono gli ingredienti “autoctoni” della zona, territorio dalle sedimentate tradizioni pastorali. L’Abruzzo esprime inoltre il meglio della imprenditoria artigianale pastiera: La Rustichella, Del Verde ed il Pastificio De Cecco sono spesso citati da fonti autorevoli come i più pregiati produttori di pasta al mondo. Sebbene consapevole di tale eccellenza, la gente del posto conserva intatto l’amore per la tradizione artigianale della pasta fresca, “fatta in casa”. Il rituale più antico legato alla cultura alimentare della regione Abruzzo è la Panarda. Nei secoli XV e XVI, anni in cui questa festa erculea visse il suo apogeo, era particolarmente sentito il rituale del pasto e le onorificenze ad esso riservate. Il numero di portate caratteristico della Panarda parte da 30 per arrivare fino a 40. E’ d’obbligo per i commensali gustarle tutte, una ad una, pena il grave insulto rivolto alla famiglia autrice del piatto che è stato oggetto del rifiuto. |