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La realtà Talamonti affonda le sue radici nella regione Abruzzo, in uno scenario dalla natura autentica ed incontaminata. I vigneti giovano dell’unicità di un terroir e del privilegio di un singolare microclima, coartefici della notorietà internazionale del Comune di Loreto Aprutino, a rinomata vocazione viticola. La Talamonti estende su 32 ettari la propria produzione di uve. Alle indigene colture del Montepulciano e del Trebbiano d’Abruzzo si è accompagnato, dal 2004, l’allevamento sperimentale di viti di Pecorino. La minuzia delle micro-vinificazioni ha consentito un delicato approccio ai tratti genetici del varietale, con l’obiettivo di valutarne la complementarietà ad un territorio, di comprenderne a fondo habitat e tratti somatici, in una prospettiva di crescita qualitativa. I vigneti Talamonti abbracciano l’azienda stessa e si ergono a circa 300 metri sul livello del mare, con una esposizione Sud - Est nella regione della Valle del fiume Tavo. |
In Bottaia riposano le barriques Talamonti, selezionate per origine geografica, stagionatura e tostatura. La predilezione per alcuni formati (300 e 3400 litri) e per la particolare origine delle doghe (Francia, Austria, USA ed Ungheria) è relazionata ai risultati di un approfondito progetto di ricerca - coadiuvato dall’Università di Teramo, facoltà di Enologia, basato sull’evoluzione del Montepulciano d’Abruzzo in differenti tipologie di rovere L’area della vinificazione si compone di numerosi tini in acciaio di differenti capacità ed a temperatura controllata (25 Hl, 50 Hl, 100 Hl, 150 Hl, 180 Hl), necessari al fine di fermentare separatamente le uve provenienti dalle diverse parcelle e tutelarne le generalità. Le criticità del processo di imbottigliamento vengono interamente gestite dall’azienda, grazie all’utilizzo di un impianto di confezionamento moderno e funzionale. La Talamonti possiede un proprio laboratorio analisi che consente un monitoraggio costante dello stato di salute di uve, mosti e vini durante le fasi dell’intera filiera produttiva. |